“Geografia interiore” evento conclusivo con un percorso musicale tra le quaranta opere di Maria Clara Quarenghi

Un viaggio musicale per esplorare la “Geografia interiore”: domenica 24 marzo alle 17 nell’Ex Chiesa della Maddalena (Via Sant’Alessandro, 39/D – Bergamo) è in programma il finissage della mostra di Maria Clara Quarenghi, artista che per tutta la carriera in ambito principalmente pittorico, affiancata da studi e confronti di filosofia e antropologia, ha incessantemente esplorato il tema dell’esistenza. Nelle sue opere emerge l’urgenza di rispondere alla domanda “perché la vita al posto della non vita?”, quesito che ha preso forma fin dall’infanzia a San Pellegrino Terme e nella Casa di Regime, oggi Istituto Clinico Quarenghi, fondata nel 1925 dal padre medico, il dottor Francesco Merino Quarenghi.

Il pubblico avrà l’ultima opportunità di visitare l’esposizione prima della chiusura: oltre 40 opere esposte, alcune inedite, molte di grande formato, ripercorrono i diversi cicli pittorici: Essere umano, Cosmo e Luce. Le tecniche si evolvono nel corso del tempo e da un astratto informale di grande gestualità e forza, passa gradatamente a una pittura intensa nel colore, ma lieve alla vista, dovuta alla stesura della tempera spray, dove la ricerca della luce è il focus primario di tutto il lavoro.

L’evento comprende una performance di Leonardo Ciacci, arpista, che eseguirà un programma musicale con brani, fra gli altri, di Händel, Rousseau, Satie, Debussy e Ravel, offrendo un’esperienza musicale raffinata e coinvolgente. Una “geografia musicale” in dialogo con le opere esposte che abbraccerà le atmosfere di Nord Europa, Francia, Spagna, trasportando il pubblico in un percorso sonoro avvincente e suggestivo.

L’evento rappresenta un’occasione straordinaria per gli amanti dell’arte e della musica, per concludere questo viaggio artistico in una nota di armonia e bellezza nell’affascinante scenario dell’ex Chiesa della Maddalena di Bergamo.

Il mio lavoro ha come tensione ultima armonia, equilibrio e luce.
Luce che è pace. Desidero dedicare questa mia esposizione a tutte le vittime 
delle guerre e delle dittature in atto. A loro vada il nostro pensiero

Maria Clara Quarenghi, artista

Nell’abside di destra della chiesa è ospitato un documentario, a cura di Emma Canali, storica dell’arte che ha anche redatto i testi guida della mostra, mentre la regia e le riprese sono a cura di Gianni Canali, fotografo e videomaker. Il racconto della vita dell’artista, così intrecciata a quella della sua famiglia, ai valori di armonia, amore e libertà, da sempre respirati nella grande villa di San Pellegrino Terme, accompagna la mostra e la integra di quella narrazione vivace e piena di incanto per la vita, che appartiene a Maria Clara Quarenghi.

All’ingresso si possono trovare in vendita le copie del volume “Opera picta. La cosmica unità”, monografia che offre un’ampia visione di tutta l’opera di Maria Clara Quarenghi, attraverso immagini e testi esplicativi della sua eclettica ricerca.

Biografie

Maria Clara Quarenghi (San Pellegrino Terme, 1930) si forma all’Accademia di Belle Arti “Giacomo Carrara” di Bergamo tra il 1951 e il 1957, con i Maestri Achille Funi e Trento Longaretti. Dalla scuola di affresco apprende il carattere di monumentalità della pittura, che si ritrova nelle sue carte dipinte anche dopo la svolta verso l’informale e l’astratto. Uno degli affreschi eseguiti si può ancora vedere presso l’Accademia Carrara.

Dal luogo dove è cresciuta, San Pellegrino Terme e la Casa di Regime, fondata dal padre medico, dott. Francesco Merino Quarenghi nel 1925, per la prevenzione e la cura della salute attraverso principi quali vegetarianismo, crudismo, elioterapia, cure termali, esercizio fisico, Maria Clara enuclea il bisogno di capire e approfondire il significato della vita. Si chiede anche “perché la vita al posto della non vita”? Indagare in altri Paesi il rapporto spirituale con l’essente. L’atteggiamento religioso come fondamento del vivere.

Dopo il diploma, nel 1958 si trasferisce a Parigi dove segue i corsi di André Chastel alla Sorbona. Frequenta l’Academie Julian con Ossip Zadkine, l’Atelier di Johnny Friedlander e l’École nationale supérieure d’arts et métiers de la Ville de Paris. Inizia a viaggiare. Nord Europa, grande sapienza costruttrice e simbolismi nell’architettura gotica delle cattedrali. Spagna, qui si sente ancora il peso dell’Inquisizione. Israele, intensa emozione, il nucleo della religione giudaica. Medio Oriente: Siria con la visione di Palmira, Iran le tombe rupestri dei Re Persiani. Grecia, visione di sole, profumi e pensiero filosofico. Torna più volte in questi paesi.

Si occupa comunque sempre della Casa di Cura, gestita unitariamente da tutta la famiglia. Insegna Storia dell’Arte dal 1960 al 1982. Il suo lavoro si può suddividere in tre grandi cicli: Umanità, Cosmo, Luce. Espone nel tempo a New York, in Italia e in Belgio. Gran parte delle opere si possono vedere presso l’Istituto Clinico Quarenghi di San Pellegrino Terme (BG).

Leonardo Ciacci è nato a Milano nel 2001, dove ha intrapreso lo studio dell’arpa frequentando la scuola “Il Classico Associazione di Musica e d’Arte” con la docente Chiara Granata dal 2008 al 2019. Nel 2015 ha partecipato alla V Edizione del Concorso Musicale Nazionale Civica Scuola di Musica Claudio Abbado, Categoria Solisti, ottenendo il punteggio di 99/100. Nel 2017 ha partecipato al 7th International Harp Contest “Suoni d’Arpa” di Saluzzo, ottenendo il Diploma di Merito per la migliore interpretazione del brano d’obbligo. Ha conseguito nel 2020 il Diploma di maturità classica presso l’I.S. Salvador Allende, con il punteggio di 95/100. Dal 2020 frequenta il corso di laurea di primo livello in Arpa presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano e in contemporanea la Facoltà di Lettere presso L’Università Statale di Milano. Al Conservatorio di Milano ha frequentato i Seminari tenuti dai Maestri L. Rossi, P. Cherici, L. Bertani e delle masterclass con F. Pierre e P. Stickney. Dal 2022 è entrato a far parte del Laborintus Harp Quartet, il quartetto di arpe creato dalla M° Cristiana Passerini, che spazia dall’eseguire opere bachiane ai brani acustici ed elettronici dello scenario italiano contemporaneo. Nel gennaio 2024 ha partecipato al progetto internazionale di musica da camera “Music for Future” tenutosi a Friburgo (DE) in collaborazione tra i conservatori di Milano, Barcellona e Friburgo.

Programma dell’esibizione

  • ⁠ ⁠Mór Chluana (tradizionale);
  • ⁠ ⁠Cailín na gruaige doinne (tradizionale);
  • ⁠ ⁠Coinleach glas an Fhómhair (tradizionale);
  • ⁠ ⁠Grace Nugent (Turlough Carolan);
  • ⁠ ⁠Suite d-Moll HWV 437 (G. F. Händel);
  • ⁠ ⁠Variations pastorales sur un vieux noël (Marcel Samuel – Rousseau);
  • ⁠ ⁠Trois Gymnopédies (Erik Satie);
  • ⁠ ⁠Gnossiennes 1-3 (Erik Satie);
  • ⁠ ⁠Suite bergamasque: Prélude (Claude Debussy);
  • ⁠ ⁠Pavane pour une infante défunte (Maurice Ravel);
  • ⁠ ⁠Nocturne (Mikhail Glinka).

Scheda dell’evento

Artista: MARIA CLARA QUARENGHI

Titolo: Geografia interiore

Curatore: Luca Pietro Nicoletti

Sede: Ex Chiesa della Maddalena – via Sant’Alessandro 39d – Bergamo

Date: 24 marzo 2024

Ore: 17.00

Ingresso: gratuito

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